Sfogliando il New York Times

La Barrett entra con giuramento alla corte suprema dopo il voto 52 a 48.

SFOGLIANDO IL NEW YORK TIMES DEL 27/10/2020

La Barrett e’ stata confermata ieri alla corte suprema, concludendo una rapidissima approvazione dal senato voluta da Trump e spostando a destra la maggioranza dei giudici. Il voto e’ stato di 52 a 48, con i democratici tutti contrari, prima volta in 151 anni che un giudice e’ confermato senza nessun voto da parte del partito di minoranza. 

PRIMA PAGINA

–      I tagli arrivano all’osso mentre l’epidemia attacca le universita’. Mentre il virus risorge in tutto il paese, universita’ grandi e piccole si vedono obbligate a tagli profondi e probabilmente duraturi, non solo di impiegati, ma anche di professori e di  interi programmi, anche in facolta’ popolari come le arti. Persino Harvard, con la sua dotazione di quasi 50 miliardi, ha denunciato un deficit 10 milioni.

–      Trump, Bolsonaro e una regione devastata dal virus. Come una campagna ideologica ha abbassato la capacita’ dell’America Latina di combattere il virus. Dopo una cena in marzo al club Mar-a-Lago, a seguito della quale 22 brasiliani risultarono positivi, Bolsonaro e Trump si dichiararono “per niente preoccupati”del virus. Trump arrivo’ al punto di regalare a Bolsonaro una confezione di hydroxychloroquine come cura infallibile del coronavirus.Altri stati della regione latino-americana si sono fatti influenzare dalla posizione dei due leader principali, e hanno sottovalutato la serieta’ della minaccia, aprendo i loro paesi al contagio. 

–      Non hanno votato nel 2016 e non voteranno quest’anno. Anche se i numeri dei votanti in anticipo sono molto alti, dalle interviste condotte dal NYT anche quest’anno ci saranno molti non-votanti, alcuni per indifferenza-pigrizia, altri, i piu’, perche’ entrambi i candidati non piacciono a sufficienza. I non-votanti sono una caratteristica americana, ma adesso con molti stati sul filo del rasoio la non partecipazione al voto acquista un’importanza negativa che puo’ essere determinante nel risultato finale. 

–      New York City resta indietro nella ripresa. New York, la cui diversificata economia aveva alimentato la crescita del lavoro per anni in modo straordinario, affronta piu’ difficolta’ a riprendersi che ogni altra citta’ del paese. Piu’ di 1 milione di residenti sono disoccupati e la percentuale di disoccupazione e’ piu’ del doppio che i altre citta’. E il turismo, che ha alimentato gran parte della vita di New York (alberghi, ristoranti, teatri, negozi) e’ praticamente a zero, nell’attesa che spostamenti e viaggi ritornino ad essere normalmente accessibili.

–      Disinformazione. Twitter e’ diventato una fonte di notizie dell’ultimo minuto, ma anche un luogo ideale per spargere false informazioni potenzialmente pericolose. Mentre le elezioni si avvicinano, Twitter si attrezza a sfatare le falsita’. 

PAGINE INTERNE

–      Le promesse di Trump sulle fabbriche. La spinta del presidente (prima dell’epidemia) sulla rinascita delle fabbriche non ha sempre portato ai promessi posti di lavoro o investimenti. Nel 2018, per esempio, all’apertura della Foxcom in Wisconsin, Trump dichiaro’ che sarebbe stata l’ottava meraviglia del mondo, con 10 miliardi di investimenti e 13.000 lavoratori. In realta’, gli investimenti furono di 300 milioni e i lavoratori poco piu’ di 500.

–      Rallenta l’energia rinnovabile. Gli imprenditori lottano per finire i progetti cominciati, mentre l’epidemia ha rovinato le catene di costruzione.

–      Fonte di disinformazione.  Un recente rally del presidente  in Wisconsin  e’ stato tipico: in 80 minuti, ha fatto 131 dichiarazioni false o scorrette.

–      Inaspettata acqua lunare. La Nasa ha scoperto che gli astronauti possono non aver bisogno di scavare in pericolosi crateri sulla luna per trovare acqua. 

–      Riabilitazione con incentivi. Un nuovo approccio al trattamento offre  agli addetti alle droghe soldi e premi per rimanere puliti.

–      Punto di crisi per i musei? Gallerie e musei di New York sono al 25% della loro capacita’, con la prospettiva di rimanere tali fino alla fine del 2021.

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Umberto Bonetti

Umberto Bonetti, nato a Torino nel 1938, laureato in legge e scienze politiche Carriera: RAI di Milano (1962/1967), RAI di Montevideo (Uruguay) (1968/1974), RAI CORPORATION (1974/2000) a New York e Los Angeles. . Dal 2000 in pensione, con vari incarichi di consulenze. Volontariato: Peace Corps in El Salvador, United Nations in Sudan, Unesco in Afghanistan, Unione Europea in Bangladesh. A New York: Metropolitan Museum, Meals on Wheels (distribuzione pasti).

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