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La fiducia a Di Maio si vota online

Dopo le polemiche sul numero di incarichi, Luigi Di Maio si mette in gioco e offre la sua testa al cosiddetto popolo di Rousseau: «È giusto che siate voi ad esprimervi. Gli unici a cui devo rendere conto del mio operato. Se il Movimento rinnoverà la fiducia in me allora ci metteremo al lavoro per cambiare tante cose che non vanno. La domanda a cui rispondere è: confermi Luigi Di Maio come capo politico del Movimento 5 Stelle? Le votazioni saranno aperte dalle 10 alle 20». L’esito sembrerebbe scontato, dato che la difesa di Di Maio è stata assunta da Beppe Grillo: «Luigi non ha commesso un reato, non è esposto in uno scandalo di nessun genere. È già eccessiva questa giostra di revisione della fiducia. Deve continuare la battaglia che stava combattendo prima».

Luigi Di Maio

Intanto il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha convocato separatamente i suoi vicepremier Di Maio e Salvini per discutere dell’agenda di governo. Pare che le priorità coincidano e che «il governo andrà avanti». A meno che, dice Salvini, all’interno dei 5 stelle non prevalga la linea di Alessandro Di Battista. In tal caso «il governo potrebbe non durare». Vertice di maggioranza e consiglio dei ministri sono rinviati a dopo il voto della piattaforma Rousseau.

Intanto Paragone, il senatore M5s che ieri ha attaccato Di Maio, ha fatto sapere che intende lasciare il Parlamento: «Siccome non voglio passare per traditore, consegnerò le mie dimissioni da parlamentare a Di Maio e sarà lui a decidere cosa farne. Do le dimissioni dal Parlamento perché per me non c’è alternativa al Movimento 5 stelle. Rimarrò se resta un rapporto di fiducia. Ma io resto un rompiscatole».

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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