Sfogliando il New York Times

La nuova variante Omicron è un rischio nelle case di cura

La nuova variante è un rischio nelle case di cura. A New York mancano le terze dosi mentre l’Omicron aumenta. Nella casa di cura più grande dello stato, su 274 residenti solo 52 hanno ricevuto la terza dose, considerata dagli scienziati la miglior difesa possibile contro l’infezione da Omicron. E la proporzione è simile nelle altre case di cura. Ciò è dovuto in gran parte all’esitazione verso il vaccino dei pazienti e dei loro famigliari, ma anche al fatto che lo stato di New York è stato particolarmente lento nel procurarsi le terze dosi, e ha lasciato la responsabilità della somministrazione alle case di cura. Adesso, con l’esplosione dell’Omicron, gli esperti della salute chiedono alla città e allo stato di fare di più per garantire che i più vulnerabili – i pazienti delle case di cura soprattutto – ricevano la terza dose rapidamente. 

SFOGLIANDO IL NEW YORK TIMES DEL 27-12-2021 (TITOLO+COMMENTO)

PRIMA PAGINA

– I civili in Ucraina si preparano alla resistenza. Insegnanti, contabili e camerieri pronti alla battaglia. Migliaia di civili in Ucraina si sono iscritti ai corsi creati dal governo e da gruppi paramilitari privati per imparare le tecniche di combattimento. I programmi sono parte dei piani di difesa strategica del paese nel caso di una potenziale invasione da parte della Russia. Un dottore che partecipa ai corsi ha detto: “Abbiamo un forte esercito, ma non forte abbastanza per difenderci dalla Russia. Se saremo occupati, e spero che ciò non avvenga, diventeremo la resistenza nazionale”.  Non ci sono segnali che Putin abbia deciso di lanciare l’attacco, ma se lo facesse anche i generali dell’esercito ucraino riconoscono che avrebbero poche possibilità di respingerlo. Con grande fotografia di uno dei corsi. 

– Dubbio consiglio da un famoso dottore. Il dottor Mehmet Oz, celebre per il suo programma TV “The Dr. Oz Show” ha fortemente consigliato i suoi ascoltatori ad usare contro il covid medicine nate per la malaria, basandosi su modesti studi fatti in Francia. Ma quando studi più completi hanno dimostrato che quelle medicine non erano solo inutili per il covid ma addirittura dannose, ha di colpo smesso di farne propaganda. E questo potrebbe molto nuocere alla campagna che sta facendo per promuoversi come possibile Senatore per la Pennsylvania.

– Boom della carne, ma gli allevatori ci guadagnano poco.

Giudicando dai prezzi al supermercato e dei ristoranti sembrerebbe che sia un momento di grandi guadagni per gli allevatori. Invece non lo è. I guadagni grossi finiscono tutti ai quattro più grandi preparatori della carne (due americani e due brasiliani) che negli anni hanno concentrato nelle loro mani (e d’accordo fra di loro stabiliscono i prezzi) l’acquisto dagli allevatori e la vendita ai mercati.

– Desmond M. Tutu, 1931 – 2121. Arcivescovo la cui voce aiutò a porre fine all’apartheid. Necrologio in prima pagina e due intere pagine interne, con molte fotografie,  dell’Arcivescovo Tutu, che fu campione della non violenza nei molti anni di lotta per eliminare la segregazione razziale in Sudafrica. Vinse il Premio Nobel per la Pace nel 1884. 

PAGINE INTERNE

– Boom di nascite in Texas. Lo Stato cresce di circa 1.000 persone al giorno, metà delle quali sono neonati. l’altra metà forestieri o immigrati.  Uno ogni 5 minuti.

– Ritorno alla metropolitana. Durante la ripresa dalla pandemia, il mondo sotterraneo ritorna ad essere simile a quello di sopra.

– Evacuati, ma non ancora sistemati. Molti Afghani accettati in Olanda continuano da mesi a vivere in tende mentre un acceso dibattito sull’immigrazione scuote l’Europa.

– Riempiendo il cast di stelle. Ultimamente, sembra che qualunque film di Hollywood abbia un cast tutto di stelle. Il successo di questa strategia è misto.  – Ruolo maggiore per i sostituti. Mentre Omicron continua a diffondersi, gli spettacoli di Broadway contano sempre di più sui sostituti per rimpiazzare i protagonisti ammalati. E se non ce ne sono abbastanza, la produzione viene cancellata.  

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Umberto Bonetti

Umberto Bonetti, nato a Torino nel 1938, laureato in legge e scienze politiche Carriera: RAI di Milano (1962/1967), RAI di Montevideo (Uruguay) (1968/1974), RAI CORPORATION (1974/2000) a New York e Los Angeles. . Dal 2000 in pensione, con vari incarichi di consulenze. Volontariato: Peace Corps in El Salvador, United Nations in Sudan, Unesco in Afghanistan, Unione Europea in Bangladesh. A New York: Metropolitan Museum, Meals on Wheels (distribuzione pasti).

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