Kathleen Napier e Lior Shamir, ricercatori della Lawrence Technological University di Detroit, hanno analizzato i testi delle 6.150 canzoni più ascoltate dal 1951 al 2016, stando alla classifica Hot 100 della rivista Billboard. Hanno utilizzato Tone Analyzer, un particolare software creato da Ibm che ha scansionato ogni singola frase del testo, assegnando un valore compreso tra 0 e 1 alle sensazioni evocate dalle parole, per poi calcolare il sentimento dominante nell’intero brano. Risultato: c’è una tendenza progressiva dei testi verso la rabbia e la tristezza dopo la seconda metà degli anni Cinquanta, con qualche eccezione nei Settanta. E, in assoluto, la maggior parte delle canzoni ha ottenuto un punteggio relativo alla tristezza più elevato rispetto alle altre sensazioni evocate [Rinaldi, Lettura].
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