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Le regole in vigore da oggi: cosa si può fare e cosa no

Succede Oggi

Sole su tutta l’Italia, velato da qualche nuvola al Nord • Conte, la Merkel, Macron, la Von der Leyen discutono in teleconferenza dell’emergenza coronavirus • Esce in Germania Benedikt XVI. Ein Leben di Peter Seewald • Al via, sul canale Instagram della Fondazione Prada, le Love Stories di Francesco Vezzoli • La replica di Montalbano su Rai Uno, il romanzo del Grande Torino su Rai Tre, Almodóvar su Rete 4, Ermanno Olmi su Rai Storia, Lady Macbeth su Cielo, Tarantino su Sky Cinema Collection (The Hateful Eight) • Il Vangelo di oggi: «Io sono il Buon Pastore».

Fase 2: cosa si può fare e cosa no

Da oggi in Italia scatta la Fase 2. Il premier Conte su Facebook: «è quella della convivenza con il virus, una nuova pagina che dovremo scrivere tutti insieme». Circa 4,4 milioni di persone toneranno al lavoro. Sabato sul sito del governo sono state pubblicate le risposte (Faq, Frequently asked questions) a una serie di dubbi relativi al nuovo decreto del presidente del Consiglio che sarà valido fino al 17 maggio.
• Sono consentiti solo gli spostamenti per incontrare i propri congiunti. È comunque fortemente raccomandato di limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi. Devono però essere rispettati: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro, l’obbligo di usare le mascherine per la protezione delle vie respiratorie.
• Per il governo i «congiunti» sono: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge). Una circolare di ieri del Viminale indirizzata ai prefetti fornisce una nuova definizione di «congiunti»: citando una sentenza della Corte di Cassazione, parla infatti di «relazioni connotate “da duratura e significativa comunanza di vita e di affetti”».
• Da oggi si può tornare a effettuare a correre e fare sport, individualmente, anche distanti da casa. Cadono i limiti di distanza, permessi footing, bici, nuoto e tutte le discipline individuali anche lontano da casa.
• In una circolare emessa ieri, il Viminale invita i prefetti a trovare il punto di equilibrio tra la salvaguardia della salute pubblica, «da perseguire essenzialmente con il divieto di assembramento e più in generale con il distanziamento interpersonale e ogni altra forma di protezione individuale», e l’esigenza di «contenere l’impatto sulla vita quotidiana dei cittadini». Dal ministero dell’Interno anche la sottolineatura della «assoluta necessità di far leva sul senso di responsabilità dei singoli».
• Da oggi si prevedono due milioni di passeggeri al giorno su mezzi pubblici che, in media, avranno il 25% della normale capienza. A bordo di autobus, tram o metro si dovrà viaggiare a distanza di un metro dal vicino e indossando la mascherina. Che potrà essere anche di stoffa (sciarpe o foulard). A Milano e Firenze all’obbligo di mascherina si unisce quello di indossare i guanti. Da Milano a Roma, da Torino a Palermo le corse saranno aumentate almeno del 30% rispetto al lockdown e spalmate su un arco temporale più lungo. Viene consigliato ai passeggeri di evitare gli orari di punta, dalle 7 alle 9 e dalle 17 alle 19. A controllare il rispetto delle norme saranno anche duemila volontari della Protezione civile collocati alle fermate dei bus e nelle stazioni delle metropolitane.
• Per i 4,4 milioni di persone che torneranno al lavoro in caso di controlli basterà il tesserino come giustificazione. «Finisce la stagione delle comunicazioni ai prefetti per aprire le fabbriche. Da oggi, secondo le nuove Faq pubblicate sul sito del Governo, l’elenco delle attività produttive contenuto all’allegato 3 del Dpcm del 26 aprile deve ritenersi “esaustivo”. Via libera alla ripresa di manifattura (tessile, moda, auto, mobili), costruzioni e commercio all’ingrosso delle relative filiere, industria estrattiva. Potranno riaprire i battenti anche i settori del restauro delle opere d’arte e quello della riparazione e manutenzione di materiale rotabile, così come i concessionari di auto. Tutti obbligati a rispettare i protocolli allegati al decreto, pena “la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza”» [Perrone, Sole].
• C’è un nuovo modulo da scaricare per l’autocertificazione. Si potrà utilizzare anche il modello precedente, quello valido fino a ieri, barrando le voci non più attuali. Sul modulo, che resta necessario per autocertificare le visite ai congiunti, non bisognerà indicare il nome della persona che si va a trovare (privacy). Il documento va compilato anche per le visite mediche.
• Da oggi si possono tornare a celebrare i funerali in forma pubblica ma solo con un gruppo limitato a 15 persone. Sabato sera il comitato tecnico-scientifico ha fatto marcia indietro e cancellato l’obbligo di termoscanner o termometri digitali.
• Per Walter Ricciardi, consigliere del ministro alla Salute Speranza: «Non è ancora finita». Ci vorranno due settimane per «vedere se la malattia torna a diffondersi in modo esponenziale» e «voglio ricordare che come si è aperto si può anche richiudere. Per farlo abbiamo degli indicatori che ci permettono di prendere misure correttive nel caso di un ritorno dell’epidemia. Le chiusure se le cose vanno male avvengono automaticamente» [a Michele Bocci, Rep].
• Secondo l’infettivologo del San Martino di Genova Matteo Bassetti «il caldo non ammazzerà il virus, in autunno dovrebbe ripresentarsi in versione ridotta» [a Gianluca Venezia, Libero].
• Il 62% degli italiani pensa che avrà bisogno uno psicologo per affrontare il ritorno alla normalità. Stando a un’indagine dell’Istituto Piepoli per il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, tale necessità in chi vive in coppia è doppia [Giornale].

Clamoroso

Importo degli aiuti autorizzati finora dalla Direzione generale della Concorrenza europea: 1.900 miliardi. Di cui alla Germania: il 52% e all’Italia: il 17% [Chiellino, Sole].

In prima pagina

• Oggi scatta la fase 2, «quella della convivenza con il virus» (il premier Conte). Tornano al lavoro 4,4 milioni di persone e si prevedono problemi per gli spostamenti con i mezzi pubblici. Si potrà fare visita ai congiunti, ovvero ai familiari fino al sesto grado e anche ai fidanzati. Ma non agli amici. Riaprono i parchi, rimane il divieto di trasferirsi nelle seconde case. C’è un nuovo modulo per l’autocertificazione, ma si potrà usare anche quello vecchio
• Il ministro Boccia ha impugnato l’ordinanza della presidente della Calabria Jole Santelli che permette la riapertura di bar e ristoranti. La Sardegna dà il via libera alle messe. Iniziato l’esodo verso il Sud
• I dati di ieri in Italia sui nuovi casi e sui morti sono i più bassi dal 9 marzo
• Mille euro agli autonomi, dai 400 ai 600 per reddito di emergenza e cassa integrazione fino a ottobre. Le ultime sul decreto da 55 miliardi che dovrebbe essere approvato in settimana
• Tre giorni in classe e tre giorni online. Questa è solo una delle ipotesi per la riapertura delle scuole a settembre
• Pompeo accusa la Cina: «Ci sono le prove che il Covid viene dai laboratori di Wuhan». La Russia ha registrato diecimila nuovi casi in un solo giorno. Mai così pochi morti in Spagna dal 18 marzo. Da oggi l’Iran riapre le moschee
• Negli Stati Uniti è stato approvato l’uso del remdesivir contro il coronavirus
• Kim Jong-un è tornato a farsi vedere in pubblico con 21 foto e un video. Ma rimangono i dubbi sulle sue condizioni di salute
• Lui muore in casa di tumore, lei prova a dargli fuoco e lo lascia sul balcone per venti giorni. È successo a Roma, in via Fani
• Dino Petralia, fino a ieri procuratore generale di Reggio Calabria, è il nuovo capo del Dipartimento delle carceri.
• È morto in carcere in Egitto il giovane regista di un video che criticava al-Sisi. Da due anni aspettava il processo. La prigione è la stessa dove è rinchiuso Zaky
• Il governo venezuelano dice di aver sventato un attacco via mare di mercenari colombiani
Il Sudan vieta le mutilazioni genitali femminili
• Si chiamerà Domani il nuovo quotidiano di Carlo De Benedetti che farà concorrenza a Repubblica. A dirigerlo dovrebbe essere Stefano Feltri, già vicedirettore del Fatto, oggi a Chicago con Luigi Zingales
• Il Sassuolo è il primo club di Serie A a riprendere gli allenamenti. Da domani tornano sui campi quasi tutte le squadre. La Juventus richiama gli stranieri dall’estero. Ronaldo è bloccato a Madeira
• Il diciottenne che per difendere la madre ha ucciso il padre con 24 coltellate

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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