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Motovedette italiane per bloccare i migranti in partenza. L’ultima idea di Salvini

Si è riunito al Viminale il comitato ordine e sicurezza per fermare gli sbarchi dei migranti. L’idea è quella di piazzare le navi della Marina militare davanti ai porti italiani per evitare che altre Sea Watch o Alex possano forzare i blocchi.

Altra idea: mandare motovedette, aerei e navi italiane in Libia e Tunisia per fermare i migranti prima che escano dalle acque territoriali dei paesi da cui partono. Questo benché dai dati del ministero dell’Interno risulti che solo un migrante su 10 arrivi da noi grazie alle ong [Ziniti, Rep].

Motovedetta italiana

Oggi l’Italia aprirà una trattativa diplomatica con la Tunisia per garantire interventi della guardia costiera tunisina e per incrementare il numero dei rimpatri. Spiega il ministro Matteo Salvini: «A me non serve un’operazione di trasporto di immigrati in giro per il Mediterraneo, a me serve un’operazione di protezione e tutela, e oggi gli esponenti che erano intorno al tavolo hanno dato suggerimenti assolutamente utili e efficaci in termini di uomini, mezzi aerei, radar, non per distribuire i problemi in giro per l’Europa ma per bloccarli alla radice. Bado alla sostanza».

Di Maio è deciso a far passare l’emendamento che confisca le navi delle ong quando queste violino le leggi italiane. Sul punto si annuncia uno scontro, oggi, all’interno del Movimento 5 stelle tra l’ala governista e i sostenitori di Fico e della linea pro-migranti.

In serata da una nota di Palazzo Chigi trapela il fastidio per l’iniziativa di Salvini di convocare i sindacati al Viminale: “La manovra economica si fa nelle sedi istituzionali, con il capo del governo e il ministro dell’Economia”. “Io sono il vicepremier vicario, gli incontri li faccio”, replica il capo leghista.

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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