unsplash.com
di Maria Pia Ciccariello
Il primo calore, la prima carezza, il primo abbraccio
ci hanno permesso di entrare in un mondo sicuro e protetto;
in cui non esiste violenza e paura di affrontare l’ignoto: è il nido della nostra famiglia, una romantica capanna col suo re, il nostro papà che ci rende felici e spensierati sempre.
Dopo qualunque giornata, facile o difficile
ci sediamo sempre a quel tavolo per cenare
lasciando spazio alle parole,
nuove emozioni, incontri e ostacoli superati.
Le nostre chiacchierate vengono quotidianamente accompagnare da un leggero sottofondo proveniente da un piccolo schermo posto sopra un buffet
un frigorifero o semplicemente al muro bianco. Ma in questi giorni l’incantesimo si è rotto.
I visi cambiano, i bocconi rallentano, quando ascoltiamo raccontare una tragedia, quella del Covid19; la normale routine rassicurante è distrutta
Non sono giorni normali
c’è più silenzio, preoccupazione
Ci poniamo tanti perché, cerchiamo di risponderci a vicenda,
facendoci coraggio:
non molliamo proprio adesso, i tempi difficili è giusto
affrontarli uniti come una squadra.
Si ritorna al passato, spolverando cornici
che descrivono momenti spensierati
si pensa a quando si stava bene,
giorni pieni di sorrisi e olio scoppiettante nella padella.
Ma quel: ”mamma ti voglio bene” è un modo per ricaricarsi
La nostra quotidianità non può essere distrutta:
facciamo entrare nuovi abbracci, questa volta
di coraggio e speranza,
viviamo e amiamo
fino alla fine.
Dalla rubrica “Diario di una quarantena”:
Definizione canonica: Economia Artificiale è il sistema socioeconomico nel quale sistemi di intelligenza artificiale, modelli…
Puntata 8️⃣ #Controller il regolatore della forza interna Non è il più visibile, non è…
Un'azienda protetta da immunità antropologica non teme i core update di Google né le variazioni…
Esiste un paradosso tutto italiano: siamo un Paese con gli occhi costantemente rivolti al retrovisore,…
Negli ultimi anni il mercato immobiliare ha visto una enorme crescita, che ha portato il…
Oggi si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato. E il mio modo di celebrarla è…