Anteprima News

#SexStrike: al via lo sciopero del sesso

Alyssa Milano, 46 anni, in risposta all’ultima legge anti abortista appena approvata in Georgia ha proclamato lo sciopero del sesso: «I nostri diritti sulla riproduzione sono stati cancellati. Fino a quando le donne non avranno il controllo legale sui propri corpi, noi non possiamo rischiare di rimanere incinte. Unitevi a me, non facciamo sesso fino a quando non riavremo indietro la nostra autonomia sul corpo. Lancio un appello per lo sciopero del sesso (#SexStrike). Passa parola».

Alyssa Milano

Giuseppe Sarcina: «Il messaggio è stato subito condiviso da circa 40 mila utenti, e ha aperto un’ulteriore discussione: è giusto che le donne si privino del piacere sessuale in nome di una battaglia politica? Non è anche questa “una proposta sessista?”. La stessa Milano ha risposto che “la storia dimostra quanto sia efficace lo sciopero del sesso”. Sulla rete sono comparsi i riferimenti alla commedia Lisistrata di Aristofane (le donne cacciano i mariti dai letti nuziali fino a che non interrompono la guerra) e a esperienze reali e più vicine» [Cds].

I giovani d’oggi fanno meno sesso delle generazioni precedenti. Lo dice l’andrologo Alessandro Izzo: «Se da una parte l’età media del primo rapporto completo si è abbassata a 12-14 anni, dall’altra manca un percorso educazionale e formativo il che può creare un fenomeno estremamente pericoloso. Sempre più ragazzi (ben 7 su 10) fanno costante ricorso, con estrema facilità, alla pornografia on-line. Com’è noto, nella realizzazione di un film porno, è frequente l’utilizzo di una serie di trucchi cinematografici (inquadrature, luci, etc) nonché il consumo, da parte degli attori, di agenti pro-erettili». Tutti aspetti che possono portare il giovane a pensare di non essere all’altezza del rapporto quindi ad evitarlo o a far uso di pro erettili per sentirsi più virile.

Condividi
Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

Ultimi articoli

Recensione di “FAI DI TE STESSO UN BRAND”

Ciao a tutti, amiche e amici di "I bei libri come ciliegie". Spero abbiate un…

15 Aprile 2026

Lavoro è collaborazione

Il Linkedin Top Post di oggi è di Sebastiano Zanolli.

14 Aprile 2026

Parlando con Roberta Zantedeschi

Dopo Sebastiano Zanolli ho pensato di chiedere a Roberta Zantedeschi il suo punto di vista…

10 Aprile 2026

Femminismo e gli uomini

Mi sono spesso chiesto se è possibile essere uomini e femministi, e la risposta rapida…

3 Aprile 2026

PUÒ UN LIBRO RISOLVERE IL PROBLEMA DEL GENDER PAY GAP O DEL PATRIARCATO?

Diciamocelo subito chiaramente: un libro, da solo, non ha le braccia per smantellare un sistema…

2 Aprile 2026