Di Giuseppe Carro
Ho imparato che scuola vuol dire molte cose. Non si tratta unicamente del SISTEMA di cui tutti siamo costretti a far parte fin dalla tenera età, non è solo un luogo fatto di schemi, regole, restrizioni e, a volte, delusioni, cui si è soliti pensare. Un percorso scolastico è in un certo qual modo un “pezzo di vita”, un meraviglioso tassello senza il quale un puzzle rimarrebbe incompleto. Regala ricordi ed emozioni indimenticabili. La scuola diventa per tutti coloro che ne fanno parte, che la vivono a pieno, un luogo di incontro, di dialogo e confronto, di gioie e amicizie che hanno tanto da dare e da ricevere. Ci sono i prof che donano mente e cuore, che fanno della cultura uno stimolo, un progetto formativo che porta ciascuno a crescere tra formule e versi, tra emozioni e messaggi universali.
E poi ci siamo noi, che fra ansia, stress, spesso frustrazione e rassegnazione ma anche tanto entusiasmo riusciamo a far nascere un qualcosa di bello. Noi, che ci alleiamo contro quello che sembra un male comune, ma che a mente lucida è quanto conta di più nella vita, noi, che insieme, vivendoci a vicenda, un giorno dopo l’altro, ci sentiamo una famiglia. Ognuno vive in funzione dell’altro, ognuno è libero di essere se stesso e di esprimersi al cento per cento, ma soprattutto, ognuno diventa indispensabile.
Mi manca questa famiglia, mi manca l’odore di caffè misto all’ansia per un compito o un‘interrogazione, mi manca sentire il brusio di quelle mille voci che sembrano essersi “accordate “ tra di loro.
Ho imparato che scuola vuol dire molte cose e mi manca.
TANTO
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