Diario di una quarantena

Un’insolita primavera

Di Ilaria Iuliano

Pasqua è tradizione.
È la festività attesa da adulti e bambini che scalpitano per i preparativi del pranzo pasquale. Le case si riempiono di dolci e rustici. Pastiere, colombe, biscotti, frittate, pizze “chiene” inondano la cucina. Le uova di Pasqua sulle mensole aspettano solo di esser scartate da bambini golosi con innocente curiosità. A mezzogiorno il sole scalda le piazze gremite di eleganza mentre le colombe volano nel cielo diffondendo pace. L’armonia regna sovrana.
Pasqua è condivisione.

La domenica più importante dell’anno riunisce tutti indipendentemente dal credo religioso. Le famiglie nelle tante città italiane si ritrovano attorno ad un’unica tavola. Si mangia, si ride, si raccontano storie riscoprendo il valore dello stare insieme.
Pasqua è primavera.

Dopo ogni inverno si risveglia la primavera che illumina le giornate sprigionando felicità. I fiori sbocciano, le rondini volteggiano nel cielo azzurro, il vento fresco accarezza la pelle e la vita si colora di infinita bellezza.
Pasqua è rinascita.
In questo periodo in cui incombe il pensiero della morte, la Pasqua annuncia la resurrezione del popolo italiano.

Il Coronavirus ha inquinato gli stati d’animo di paura ma interviene la Pasqua a rallegrare i cuori. Questa Pasqua sarà diversa dalle altre, non si percepisce aria di festa. Sicuramente non potremo scambiarci il ramo d’ulivo in segno di pace oppure festeggiare Pasquetta sulla spiaggia con il primo tuffo dell’anno o organizzare un pic-nic con gli amici su un mare d’erba. È vero, quest’anno sarà diverso ma altrettanto bellissimo.

Italiani sporchiamoci le mani di farina preparando innumerevoli dolci, rompiamo le uova di cioccolato con l’entusiasmo dei bambini, indossiamo l’abito più bello. Viviamo questo periodo di reclusione non come la tragica fine del mondo ma come l’inizio del nostro meraviglioso mondo in cui si gode del vero amore, quello della famiglia, in cui la casa profuma di serenità, in cui si apprezzano le piccole cose, in cui la semplicità diventa poesia, in cui la libertà ha le manette ma la voglia di vivere rompe la prigionia.

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