Carola Rackete
La decisione sulle sorti di Carola Rackete, comandante della Sea Watch, è stata rimandata a oggi. L’interrogatorio di convalida si è concluso ieri alle 18.30. Rackete ha ribadito che non voleva colpire la motovedetta della Guardia di Finanza: «Credevo che si spostasse e me la sono trovata davanti. Non era mia intenzione colpirli».
Nell’attesa della decisione la capitana resterà ai domiciliari in una casa privata ad Agrigento. I reati contestati sono rifiuto di obbedienza a nave da guerra, resistenza o violenza contro nave da guerra e navigazione in zone vietate. Per lei i pubblici ministeri Salvatore Vella e Giulia Andreoli hanno chiesto solo il divieto di dimora nella provincia di Agrigento.
Su twitter Matteo Salvini ha voluto ricordare la sua posizione, e ha usato parole forti contro Carola Rackete: «Sei bianca, ricca e tedesca? Non lo so, fai una gita sul lago di Como, vai a fare volontariato con gli anziani, non venire a rompere le palle nel Mediterraneo e a schiacciare i finanzieri contro le banchine dei porti italiani».
Il vicepremier spera che «venga confermato l’arresto per questa criminale». Sulle accuse del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier («ci aspettiamo che l’Italia affronti un caso del genere in modo diverso»), il presidente Mattarella ha fatto sapere che l’amicizia tra Italia e Germania è troppo forte per infrangersi. Tuttavia invita tutte le parti ad abbassare un po’ i toni perché ora la faccenda è in mano alla magistratura italiana che è indipendente.
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