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I cinesi avrebbero salvato Salvini, ma lui non se ne è nemmeno accorto

A fine maggio, un mese prima delle elezioni europee, le banche francesi avevano in portafoglio oltre 200 (duecento) miliardi di euro di titoli pubblici italiani, acquistati perché molto remunerativi rispetto agli altri della stessa area monetaria. Temendo, o prevedendo, una vittoria di Salvini-Di Maio, decisero di liquidarli, con il retropensiero di ricomprarli entro l’anno a prezzo minore e rendimento maggiore.

Del tutto imprevisto che People Bank of China (PBoC), umiliata da Trump sui dazi, avesse deciso nello stesso momento di riversare sul debito italiano la liquidità scaturita dalle scadenze dei Treasury bills.

Bandiera cinese

È il mercato bellezza, si commenta nelle trading rooms. Involontariamente la Cina ha tolto di mezzo al vincitore elettorale Salvini lo spettro dello spread. Coinvolto com’era nel karaoke del Papeete, non se n’è nemmeno accorto. Ora ne beneficia Conte Due, mentre i professionisti della dietrologia riempiono pagine astruse e la Banca Centrale Cinese sorride pensando a com’è più facile fare business in Italia che negli Stati Uniti.

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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