Checché ne dica il premier Giuseppe Conte la spaccatura di governo c’è e a confermarla è il vicepremier Matteo Salvini a Matrix: «Mi sembra evidente che con il M5s ci siano attriti e non solo sul caso Siri. C’è una differenza di vedute sulla Tav, sull’Autonomia, sull’immigrazione». Posizioni divergenti che però non faranno cadere il governo: «Non mi pagano per andare d’amore e d’accordo ma per fare delle leggi per gli italiani. Per quello che mi riguarda, sulla sicurezza. Poi in vacanza andrò con altri, con i miei figli o con la mia fidanzata». Sul caso Siri «se domani votano, noi votiamo contro e poi si continua, si va avanti per altri quattro anni perché c’è tanto ancora da fare. L’ultima delle cose di cui hanno bisogno gli italiani è una crisi di governo. Proseguiamo fino a fine mandato». Fatto sta che questa mattina al consiglio dei ministri Conte chiederà, con l’appoggio dei 5 stelle, la revoca di Siri.
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