27 anni fa. Una mattina a “I Fatti Vostri”. Il programma di Michele Guardì andava in onda da pochi mesi, ma era già un grande successo. Il merito era anche di quel giovane conduttore, Fabrizio Frizzi, che tornava sullo schermo televisivo di Rai 2 dopo un periodo di “panchina”.
Nei decenni trascorsi ho avuto più volte l’occasione di dichiarargli la mia gratitudine: mi aveva regalato il primo vero successo nella mia esperienza di direttore di Rai 2. Fu l’inizio di una lunga collaborazione che si è trasformata in amicizia. Lui c’era il giorno in cui inaugurammo il frantoio. Con il suo sorriso e quel suo “meraviglioso” pieno di gioia per la vita.
Era un uomo buono, leale e generoso. Capace di amare, di essere felice e far sentire felici quelli che lo incontravano, anche attraverso lo schermo televisivo. Forse è per questo che un popolo malato di rancore e di invidia si è sciolto in un abbraccio affettuoso al suo corpo senza vita. Ha tanto amato il suo prossimo che il suo prossimo ne è rimasto stupefatto e davanti al suo sorriso ha scoperto la meraviglia di amarlo: è diventato il suo popolo e ha pianto.
Oggi parliamo di licenziamenti e lavoro con i suoi significati.Lavoro non è solamente uno stipendio,…
Il 21 maggio celebriamo la Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo…
di Raffaele Crispino- CEO di Project & Planning Srl, Consigliere AISM Dall’attrazione turistica alla gestione…
Attenzione: dietro una definizione si nasconde Il trucco. È vero, è un post politico, ma…
Avete mai notato quanto spesso il denaro venga trattato come un argomento scomodo, quasi intimo?…
Il testo esplora il conflitto interiore di una donna di 57 anni che, dopo una…