Nel momento in cui scriviamo (le 6 di mattina) il risultato delle elezioni americane è il seguente: 230 grandi elettori risultano assegnati a Biden, 225 a Trump. Per vincere bisogna mettere insieme 270 grandi elettori. I grandi elettori sono quelli che eleggeranno effettivamente il presidente il prossimo 14 dicembre (primo lunedì dopo il secondo mercoledì di dicembre). Potremmo non avere un risultato definitivo fino a venerdì, quando si finiranno di scrutinare i voti arrivati per posta. E anche dopo, le contestazioni del candidato perdente – specie se fosse Trump – potrebbero prolungare di molto la contesa. Michigan, Wisconsin e Pennsylvania hanno fatto sapere ufficialmente che non saranno in grado di comunicare i loro risultati fino a domani.
Come ha spiegato Mauro della Porta Raffo ospite di Bruno Vespa, in caso di pareggio (269 a 269) il presidente sarebbe scelto dalla Camera il prossimo 6 gennaio. Però con un voto per delegazioni, dove ogni Stato varrebbe 1. La Camera uscente, per esempio, dove i democratici sono maggioranza, col sistema delle delegazioni avrebbe dato la vittoria ai repubblicani (26 a 24)
Si votava anche per rinnovare la Camera e un terzo del Senato. La Camera – come ha comunicato Nancy Pelosi – resta saldamente in mano ai democratici. Al Senato, in questo momento, c’è parità: 44 membri per uno.
Stati assegnati a Trump: Kentucky, West Virginia, South Carolina, Alabama, Mississippi, Tennessee, Oklahoma, Indiana, Wyoming, Louisiana, Nebraska, Oklahoma, South Dakota, Kansas, Missouri, Utah, Florida.
Stati assegnati a Biden: Vermont Virginia, Maryland, Massachusetts, Connecticut, Illinois, New Jersey, New Mexico, Washington, Colorado, New York, Arizona.
I voti espressi per posta sono 102 milioni. L’affluenza complessiva è stata del 67%, la più alta degli ultimi cento anni.
Il caso di Phil Scott, governatore repubblicano del Vermont, che uscendo dal seggio ha dichiarato di aver votato per Biden. Ha detto: «Io metto il Paese davanti al partito»
Sarah McBride, 30 anni, democratica, eletta nel Delaware, è la prima senatrice transgender. A McBride è in gran parte accreditato il merito per aver favorito la legislazione del Delaware che vieta la discriminazione sulla base dell’identità di genere in materia di occupazione, alloggio, assicurazione e alloggi pubblici.
• Il Dpcm che entrerà in vigore da domani imporrà il coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5, la didattica a distanza al 100% per le superiori, la chiusura dei centri commerciali nel weekend. Il decreto prevede regole diverse per aree, denominate rosse, arancioni e verdi
• Ieri in Italia 28.244 nuovi casi con 182.287 tamponi. Il tasso di positività scende al 15,5% dal 16,4 di lunedì. I morti sono 353, (mai così tanti dal 6 maggio), un terzo in Lombardia
• Con i 207 ricoverati in più di ieri, è stata superata la soglia critica delle terapie intensive: il 31% dei posti sono occupati
• Il cardinale Bassetti, presidente della Cei, è in terapia intensiva
• Allarme dal Gemelli: «Stiamo per fallire»
Numero di referendum su cui gli Stati Uniti sono chiamati a votare oggi: 124.
Oltre al voto sulla presidenza, sulla Camera, su un terzo del Senato, su undici governatori e su cinquemila seggi relativi ai parlamenti locali.
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