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Le prime mosse dell’Italia per il vaccino anti Covid

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Primo passo dell’Italia in vista del vaccino anti Covid: il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha pubblicato il bando per l’acquisto di oltre 100 milioni di siringhe. Le aziende avranno 15 giorni di tempo per presentare le offerte e a quel punto si procederà alla selezione. E, sempre ieri, Arcuri ha ricevuto dalle Regioni una lista di 300 punti, tra ospedali e Rsa, in cui da fine gennaio saranno distribuite le prime 3,4 milioni di dosi del vaccino della Pfizer. Lunedì, nel corso di un’audizione in Parlamento, Arcuri aveva spiegato che il governo programma la presenza di «un punto di somministrazione e forse di conservazione del vaccino ogni 20-30 mila cittadini».

«Dopo il personale sanitario toccherà agli ultra ottantenni, poi si scenderà alle fasce di età più giovani, con l’aiuto di personale assunto apposta. Saranno fatti test immunologici per vedere se il vaccino ha funzionato e a chi non ha sviluppato anticorpi verrà ripetuta la somministrazione. Chi li ha otterrà un “passaporto vaccinale”. Sono alcune indicazioni del Piano strategico per la vaccinazione anti Covid che il ministro alla Salute Roberto Speranza presenterà al Parlamento il 2 dicembre. L’intento è coprire, da gennaio, più persone possibile nel più breve tempo possibile, compatibilmente con le disponibilità dei vaccini. Per Gianni Rezza del ministero «tra 60% e 70% della popolazione dovrebbe essere vaccinata per ottenere l’immunità di gregge». L’obiettivo è ostacolato dai dubbi di alcuni. Il 25% degli intervistati in uno studio di Swg ritiene il virus frutto di un complotto. Il 75% si fiderebbe di un vaccino italiano, il 67% di uno europeo e solo il 57% di uno statunitense» [Bocci, Rep].

In prima pagina

• Il tasso di positività è sceso al 12,3% dal 15,4% di lunedì
• Il New York Times all’attacco di papa Wojtyla. «Ha coperto i pedofili, è stato fatto santo troppo presto»
• Il coronavirus frena le nascite: nel 2021 saranno meno di 400 mila, mai così pochi dall’Unità d’Italia
• Arrivano le prime mosse per le vaccinazioni anti Covid: Arcuri ha lanciato il bando per 100 milioni di siringhe, le Regioni hanno indicato 300 punti per la distribuzione delle prime 3,4 milioni di dosi
• Speranza rinnova la zona rossa per Bolzano; restano arancioni Liguria, Basilicata e Umbria. L’Alto Adige revoca il lockdown totale
• Per la prima volta da settembre i ricoverati per Covid sono diminuiti (-114), ma non quelli in terapia intensiva (+6). Ieri 23.232 nuovi contagi su poco meno di 189 tamponi. I morti sono stati 853, mai così tanti dall’inizio della seconda ondata
• Da Palazzo Chigi fanno sapere che la tosse del premier Conte è dovuta a «una sofferenza alle corde vocali», non al coronavirus
• All’Austria non piace lo stop italiano per le piste da sci e chiede ristori all’Ue. Gli impianti della Baviera rimarranno chiusi fino a fine anno
• La regola del governo spagnolo per Natale: non più di sei a festeggiare insieme. In Germania non più di dieci. In Gran Bretagna ok a gruppi di tre famiglie
• Macron alleggerisce il lockdown in Francia. Chi arriva in Inghilterra potrà uscire dalla quarantena dopo cinque giorni e un test negativo. Casi di Covid nei visoni anche in Polonia.

Clamoroso

Debito del mondo a fine 2020: 272.000 miliardi di dollari, pari al 365% del Pil mondiale (calcolo dell’Institute of international finance) [Lops, Sole].


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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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