Diario di una quarantena

Nostalgia di scuola

Di Paolo Filpi

Domani facciamo lezione da casa online. Ma davvero non devo andare a scuola e faccio tutto da casa? Sto sognando? No questo non è un sogno ma un vero e proprio incubo. Sin da piccoli ognuno di noi desiderava di non andare a scuola. Ora che il nostro sogno si è realizzato ci sentiamo privati di tanto, di troppo. Ci mancano i nostri compagni, le spiegazioni, in pratica ci manca la scuola, la nostra odiata e amata scuola.

Dopo tutto è sempre così, ci rendiamo conto dell’importanza di qualcosa solo quando la si perde. Ora, tutti si stanno attrezzando di dispositivi elettronici per cercare di continuare a distanza meglio che si può, ma questo non ci restituirà mai la sensazione di stare dietro ad un banco con i propri compagni ad ascoltare una lezione, noiosa o divertente che sia. Basta un clic adesso e subito inizia una video lezione nella quale, tra un errore di connessione e un blocco del computer, non si capirà granché, facendoci avvertire ancora di più quel senso di inadeguatezza e mancanza. Purtroppo non ci sono alternative, questo virus ci ha portato via la nostra quotidianità .Sono sicuro che finita questa quarantena, ritorneremo sorridendo a scuola, ritornando bambini per un attimo, come se fosse l’indimenticabile primo giorno di scuola.

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