Parola di Direttore

Nostalgici e ottimisti

I grandi fondi speculativi americani Bridgewater, Aqr e Marshall Wace stanno giocando al ribasso sulle elezioni italiane. Hanno scommesso quattro miliardi (vendendo azioni) su un risultato elettorale che blocchi il paese e provochi il crollo nelle quotazioni delle nostre imprese.

Ecco dove ci sta portando una classe politica di onesti dilettanti spregiudicati! Purtroppo indietro non si torna ma è giusto affermare che il nostro Paese è stato ben governato finchè in Parlamento sedevano uomini come De Gasperi o Moro, come Craxi o Saragat, come Togliatti o Berlinguer, come La Malfa o Malagodi. Qualcuno dirà che siamo degli inguaribili nostalgici. Ebbene si! Abbiamo nostalgia della buona politica, di quella politica che è stata capace di trasformare un paese distrutto dalla guerra, avvelenato da 20 anni di “cultura” fascista, in una comunità democratica e civile.

Boom economico anni 60. Photo credit: Nonciclopedia

Quello che stanno progettando i fondi speculativi USA per comprare a poco prezzo ciò che resta del patrimonio industriale del Bel Paese è la stessa cosa che fu organizzata su vasta scala 25 anni fa. Si trattava allora di utilizzare la crisi dei partiti per portarsi via i “gioielli di famiglia”, come li chiamava Bettino Craxi, che a quel disegno si opponeva. Sappiamo come è finita. La memoria dovrebbe aiutarci a costruire il futuro. Purtroppo sembra che l’alzheimer abbia colpito una buona parte dei nostri concittadini.

Intanto è arrivata la notizia della vendita di Italo, il treno di Montezemolo e Della Valle al fondo americano Global Infrastructure Partners. Dopo che l’Ilva è stata venduta agli indiani, le autostrade agli spagnoli, le telecomunicazioni ai francesi, la tv a mister Murdock, le squadre ai cinesi, pasta olio e latte a inglesi francesi e cinesi e l’Alitalia promessa ai tedeschi, cosa rimane a quei famosi fondi americani che si stanno giocando al ribasso un mucchio di dollari sulle elezioni italiane? Se non si sbrigano, rischiano di non trovare più nulla da comprare.

Intanto un branco di imbecilli si agita nei talkshow presentati da Bruno Vespa come “Onorevoli”: parlano e straparlano di tasse e di migranti, mentre è già partita l’organizzazione per lo spettacolo di chiusura della campagna elettorale di sabato 24 febbraio al Teatro Olimpico del leader comico Beppe Grillo. Tutto esaurito: gli italiani più sono incazzati più hanno una gran voglia di farsi prendere per il culo e… farsi due risate. Come disse il famoso Carlo Cracco “signore e signori siamo alla frutta”.

Noi, che siamo anche degli inguaribili ottimisti, amiamo aspettare il dolce e con esso la speranza che in un soprassalto di buon senso i nostri concittadini elettori non diano la maggioranza a nessuno dei contendenti in modo che il Presidente Mattarella (tirando insieme a noi un sospiro di sollievo) possa confermare la fiducia al primo ministro Gentiloni consentendogli di continuare il buon lavoro che sta facendo.

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Giampaolo Sodano

Artigiano, mastro oleario, giornalista e dirigente d’azienda, Giampaolo Sodano è nato a Roma. Prima di vincere nel 1966 un concorso ed entrare in Rai come funzionario programmi svolge una intensa attività pubblicistica come critico letterario e cinematografico. Nel 1971 è giornalista professionista. Nel 1979 è dirigente d’azienda della RAI. Nel 1983 è eletto deputato al Parlamento. Nel 1987 torna all’attività professionale in RAI ed è nominato vice-presidente e amministratore delegato di Sipra e successivamente direttore di Raidue. Nel 1994 è direttore generale di Sacis e l’anno successivo direttore di APC, direzione acquisti, produzioni e coproduzioni della Rai. Nel 1997 si dimette dalla RAI e diventa direttore di Canale5. Una breve esperienza dopo della quale da vita ad una società di consulenza “Comconsulting” con la quale nel 1999 collabora con il fondo B&S Electra per l’acquisizione della società Eagle Pictures spa di cui diventa presidente. Nel 2001 è eletto vicepresidente di ANICA e Presidente dell’Unidim (Unione Distributori). Dal 2008 al 2014 è vicepresidente di “Sitcom Televisione spa”. E’ stato Presidente di IAA. Sezione italiana (International Advertising Association), Presidente di Cartoons on the bay (Festival internazionale dei cartoni animati) e Presidente degli Incontri Internazionali di Cinema di Sorrento. Ha scritto e pubblicato “Le cose possibili” (Sugarco 1982), “Le coccarde verdemare” (Marsilio 1987), “Nascita di Venere” (Liguori editore 1995). Cambia vita e professione, diventa artigiano dell’olio e nel 1999 acquista un vecchio frantoio a Vetralla. Come mastro oleario si impegna nell’attività associativa assumendo l’incarico prima di vicepresidente e poi direttore dell’Associazione Italiana Frantoiani Oleari (AIFO). Con sua moglie Fabrizia ha pubblicato “Pane e olio. guida ai frantoi artigiani” e “Fuga dalla città”.

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