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Partita la nuova colonizzazione dell’Africa… in digitale

Progetto Simba: Facebook che si propone di collegare tra di loro le coste africane con la posa di fibre ottiche sottomarine. Investimento previsto: un miliardo di dollari. Zuckerberg ha già posato in Africa 800 chilometri di cavi facendo perno a Gulu, nord dell’Uganda (a Gulu c’è un grande ospedale il Lacor o anche S. Mary’s hospital fondato dal pediatra italiano Piero Corti e da sua moglie Lucille. L’ospedale è stato sempre in prima linea nella lotta all’AIDS e nella cura e accoglienza dei profughi e dei feriti della lunga guerra che ha tormentato le regioni del nord Uganda, oltre che della gravissima epidemia di ebola dei primi anni 2000 – Ndr su segnalazione di un lettore). Obiettivo: prepararsi a raccogliere clientela africana stipando i dati relativi in Europa e negli Stati. Gli africani collegati a Facebook sono oggi 170 milioni su una popolazione di 1,2 miliardi.

Dove è internet? Internet non è l’etere, ma un computer in un edificio da qualche parte negli USA… Photo credit: Akela999 by pixabay

Equiano: progetto Alphabet per una rete di cavi sottomarini al largo delle costre dell’Africa occidentale.

Via della Seta digitale: progetto di 5.600 chilometri di cavi sottomarini tra Fortaleza in Brasile e Kribi in Camerun. Connette Europa, Asia (Pakistan) e Africa (Gibuti). Società che se ne occupa: la Huawei Marine Networks, al 51% dei cinesi di Huawei, al 49% dell’inglese Global Marine [Simoncelli, Sta].

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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