Posizionato in una via ricca di locali mediocri Gazometro 38 si conferma un buon posto dove mangiare un’ottima pizza. La proposta è limitata a poche tipologie, tra classiche e gourmet, realizzate con discrete materie prime. L’impasto, frutto di 48 ore di lievitazione, risulta soffice e di buona fragranza, come testimoniato da quelle da noi provate, ovvero una margherita fatta a regola d’arte, la “cucuzza” equilibrata e avvolgente con crema di zucca, Gorgonzola piccante, pomodorini confit e scaglie di grana, la “vesuviana” dai sapori forti con salsiccia, provola affumicata e friarelli.
Non ci hanno invece convinto i supplì, all’amatriciana e cacio e pepe, discreti nel sapore ma rovinati dalla cottura eccessiva; frittura più oculata per il filetto di orata in tempura. Oltre alle pizze sono disponibili anche piatti della tradizione romanesca di discreta realizzazione, come la carbonara e le tagliatelle con carciofi, guanciale, pecorino e menta. Gustoso, infine, il tortino al cioccolato con il cuore morbido. Sul fronte del bere diversificata la scelta che passa dalla birra alla spina, al vino e ai cocktail di discreta fattura e abbinabili anche alle pizze.
Occupa un ex garage, una riconversione industriale ben realizzata che grazie alla sua ampiezza permette un notevole numero di coperti ben distanziati.
Servizio: Per quanto gentile risulta molto lento e ricco di errori come dimenticanze nella comanda e piatti arrivati in modo discontinuo.
Voto 4/5
Gazometro 38, Via del Gazometro, 38 – Roma. Telefono 06/57302106
Recensione tratta da La Pecora Nera Editore
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