L’economia, pazienza, si ricostruirà, come facemmo nel dopoguerra. La vita, invece, è preziosa perché irripetibile
Sfogliando il New York Times del 16/07/2020
Ostacoli alla ripresa. L’incertezza cresce tra i nuovi casi di contagio, licenziamenti e chiusure. Traduco letteralmente la prima parte dell’articolo, che mi pare sufficiente a spiegarne l’intero contenuto e fare capire la serietà e gravità della situazione.
“L’economia si avvia verso un autunno tumultuoso, con la minaccia di scuole chiuse, rinnovate chiusure di città, stadi vuoti e incertezza sull’ammontare di sussidi federali di aiuto agli imprenditori e ai disoccupati, appannando le speranze di una rapida uscita dalla recessione”. Speranze che erano basate sulla discesa del virus a fine estate e sulla conseguente ripresa dei commerci e delle normali abitudini di spesa. Così non è stato.
L’incapacità a sopprimere il risorgere del virus minaccia di bloccare la ripresa e spingere di nuovo il paese in una spirale di recessione.
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