La pecora nera

Roma: Moggio vineria

Bella scoperta questa vineria aperta da poco più di un anno in una zona periferica di Roma e avara di (buoni) locali. Il nome si rifà all’antico contenitore che, in epoca romana, serviva per misurare il grano e non è un caso che in questo storico quartiere ci fosse, sempre ai tempi dei romani, il mausoleo del grano.

Questo cereale, sotto forma di pane & C., lo troviamo ovviamente anche nell’offerta, soprattutto nei panini chiamati “moggi“, in quanto fungono da contenitori per dei condimenti semplici ma ben fatti, come quello del contadino con crema di fave e cicoria, da noi assaggiato, dal sapore rustico e avvolgente e con il pane della giusta consistenza, croccante fuori e morbido dentro. Ottimo anche il pane di Lariano condito con dell’ottimo olio di un’azienda del Sud Pontino.

Attenzione e cura nelle materie prime non solo per l’olio dunque, ma anche per tutti gli altri prodotti offerti: i fragranti taralli al finocchietto e gli ottimi amaretti a base di nocciole arrivano da un forno della provincia di Avellino; i formaggi e i salumi provengono da piccoli produttori italiani prevalentemente del Centro-Sud Italia (caciocavallo di Agnone, pecorino stagionato in grotta, formaggio di capra Orazio, mortadella di sola spalla di maiale con pistacchi di Bronte, salsiccia al finocchietto e ventricina presidio Slow Food, tutti squisiti) e i vini che vanno a comporre una carta non banale e dai ricarichi onesti, anche nella scelta alla mescita. Gustosi pure la tiella di Gaeta con scarole e olive e i tozzetti alle nocciole.

Moggio vineria: ambiente

Il locale è composto da un’unica sala con tavolini disposti sia a destra che a sinistra, ricoperti di tovagliette di carta paglia e tovaglioli in “tessuto non tessuto”. L’effetto grezzo sulle pareti, i contenitori in metallo per le bottiglie di vino e le cornici originali creano un’atmosfera informale e accogliente.

Servizio: Cortese, simpatico e preparato.

Voto 3,5/5

Moggio vineria, Via dei Quintili, 51 Quadraro – Roma. Telefono 327/4737768

Recensione tratta da “Il Saporario – Roma” de La Pecora Nera Editore.

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La Pecora Nera

Innanzitutto perché Pecora Nera? Perché vogliamo essere una voce fuori dal coro nel mondo dell’enogastronomia. E’ sotto gli occhi di tutti quello che sta avvenendo con la cucina e il vino da tempo diventati un fenomeno di massa e di costume: gli interessi economici sono cresciuti a dismisura e gli investimenti pubblicitari “guidano” ormai gran parte dei contenuti dell’editoria di settore. Il nostro punto di forza è il non avere conflitti di interesse con i soggetti valutati in modo critico nelle nostre guide, così da poter scrivere nell’interesse unico del lettore. Per scriverci: info@lapecoranera.net

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