La pecora nera

Roma: enoteca Mostò

Mostò è ormai a pieno diritto uno dei capisaldi non solo del quartiere Flaminio, ma dell’intera Capitale in fatto di vino e di ricerca enologica. L’enoteca è poco distante dal Maxxi ed è estremamente piacevole anche per chi di vino non se ne intende particolarmente ma vuole passare una serata rilassante in un ambiente informale, bevendo un buon bicchiere e mangiando qualcosa di sfizioso.

Roma: enoteca Mostò (photocredit: facebook.com)

Enoteca Mostò: i prodotti

Gli appassionati troveranno “pane per i loro denti” con bottiglie sempre diverse selezionate attentamente non solo tra le eccellenze del paese o d’Oltralpe ma anche tra la piccola produzione, in modo da offrire alternative di volta in volta originali o sorprendenti, e anche in modo da far conoscere etichette nuove che mettano d’accordo tutta la clientela, esperta o meno, anche grazie al servizio offerto da uno staff preparatissimo sia enologicamente che gastronomicamente parlando, sempre disponibile a cercare la migliore soluzione per venire incontro ai gusti degli avventori, prodigo di spiegazioni anche dettagliate se richieste rimanendo comunque alla mano e discreto.

Il locale è arredato in uno stile contemporaneo semplice e lineare che concilia la convivialità, con materiali funzionali come il metallo degli scaffali che fa da sfondo perfetto per la quantità di bottiglie lucide con le loro etichette colorate, con il bel pavimento in fòrmica e con il calore del legno del bancone posto vicino all’ingresso che anima un po’ tutta la sala.

Ad accompagnare un menù fatto di ottime materie prime lavorate in modo semplice per metterne in risalto il sapore nel migliore dei modi, ricco di piatti del giorno studiati in base alla stagione e alla disponibilità di mercato, una scelta di vini “naturali” davvero sorprendente, dai prezzi più che corretti, che abbraccia la produzione italiana ma con un’importante presenza di vini francesi, in particolare di Borgogna e Champagne.

Mostò, Viale Pinturicchio, 32 Flaminio – Roma. Telefono 392/2579616

Recensione tratta da “Roma per il Goloso – Le Botteghe” de La Pecora Nera Editore.

Condividi
La Pecora Nera

Innanzitutto perché Pecora Nera? Perché vogliamo essere una voce fuori dal coro nel mondo dell’enogastronomia. E’ sotto gli occhi di tutti quello che sta avvenendo con la cucina e il vino da tempo diventati un fenomeno di massa e di costume: gli interessi economici sono cresciuti a dismisura e gli investimenti pubblicitari “guidano” ormai gran parte dei contenuti dell’editoria di settore. Il nostro punto di forza è il non avere conflitti di interesse con i soggetti valutati in modo critico nelle nostre guide, così da poter scrivere nell’interesse unico del lettore. Per scriverci: info@lapecoranera.net

Ultimi articoli

Omaggio a Alex Zanardi

Oggi ci lascia Alex Zanardi, e non è solo la perdita di un campione dello…

2 Maggio 2026

Buon Primo Maggio

In questi giorni sto leggendo il nuovo libro di Azzurra Rinaldi "Soldi, sesso e potere"…

1 Maggio 2026

24 PAROLE PER CAPIRE L’ECONOMIA

Non esiste un solo modo “giusto” per leggere l’economia. Ma se ne avete avuto abbastanza…

30 Aprile 2026

L’esploratore

Il LinkedIn Top Post di oggi è di Chiara Romano e parla dell'archetipo dell'esploratore.

30 Aprile 2026

Parkinson in Italia: tra numeri in crescita e l’ostacolo alla ricerca scientifica

Lo sapevate che in Italia non è possibile accedere a cure sperimentali per il morbo…

26 Aprile 2026